Piazza Maggiore è la piazza principale della città di Bologna ed è circondata dai più importanti edifici della città medievale. L'area si sviluppò nel XIII secolo, quando i bolognesi sentirono la necessità di adibire uno spazio al mercato. I molti edifici popolari che occupavano la zona, quindi, furono acquistati dal Comune e demoliti.
Nel XVI secolo fu risistemata per volontà papale tramite il Cardinale Legato Carlo Borromeo. Fu in quell'occasione che fu realizzata l'adiacente Piazza Nettuno con la splendida fontana del Giambologna e costruito il Palazzo dell'Archiginnasio, naturale prosecuzione del portico del Palazzo dei Banchi, e sede medievale dell'Università, ora una delle più fornite biblioteche d'Europa. Il portico viene comunemente chiamato "il Pavaglione", da una voce dialettale che significa "padiglione", e per secoli è stato la sede dei commerci di bachi da seta. Palazzo dei Banchi in realtà è una semplice facciata ideata da Giacomo Barozzi detto Il Vignola tra il 1565 e il 1568, che sostituì elegantemente le povere costruzioni che si affacciavano sulla piazza.
A ovest della piazza troviamo Palazzo d'Accursio, monumentale complesso architettonico, sede del Comune di Bologna, delle Collezioni Comunali d'Arte e del Museo Morandi. Costruito nel 1290, è stato ampiamente ristrutturato dall'architetto Fioravante Fioravanti neò 1425 dopo un incendio. Una lapide in marmo posta sulla facciata del palazzo riporta le antichi unità di misura utilizzate a Bologna. Queste misure erano esposte pubblicamente in modo che tutti potessero verificarle.
A sud si eleva la facciata della Basilica di San Petronio, un esempio di gotico italiano, iniziata nel 1390 su progetto di Antonio di Vincenzo e mai terminata.
A nord invece troviamo il Palazzo dei Podestà, costruito nel 1201 e ampiamente ristrutturato fra il 1472 e il 1484 dalla famiglia Bentivoglio.
Nel 1860 Piazza Maggiore fu intitolata a Vittorio Emanuele II fino al 1943 quando il monumento equestre del re venne trasferito ai Giardini Margherita (dove è conservato ancora oggi. Dal 1943 cambiò nome in Piazza della Repubblica, fino al giugno del 1945, momento in cui prese il nome attuale.