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TEATRO AUDITORIUM MANZONI VIA DE' MONARI 1/2


Teatro Auditorium Manzoni
Il Teatro Manzoni nacque il 15 aprile 1933, ad opera dell’impresa Tabarroni, gestita dai fratelli Ildebrando (ingegnere) e Astorre Tabarroni (cavaliere). Era una sala da 3000 posti, situata in pieno centro, dove si trova anche oggi, in via de’ Monari 1/2, tra via Indipendenza, via Volturno e via Galliera. Nacque come sala mista, infatti la prima denominazione fu “Cinema-Teatro Manzoni”, ma a differenza delle altre sale miste presenti sul territorio era caratterizzata da una morfologia tipica delle strutture teatrali, quindi in grado di ospitare in modo degno spettacoli teatrali.

Per la struttura esterna e le fondamenta furono scelti mattoni e ferro, mentre all’interno vennero adottate soluzioni molto innovative per l’epoca, infatti la galleria era sostenuta da travature chiodate in ferro e i parapetti delle balconate erano modellate con malta stesa su un supporto a rete a graticcio. Il tetto, sopra il boccascena (che era uno dei più grandi d’Europa), era apribile grazie ad un particolare sistema di capriate e travi reticolari, vanto del Teatro, realizzate dalle storiche officine bolognesi Calzoni.

Quindi il Manzoni era all’avanguardia a livello non solo cittadino, ma anche italiano.

Teatro Auditorium Manzoni - la platea

Nel 1933 l’ambiente teatrale stava vivendo un momento di recessione, con diverse compagnie che si scioglievano e situazioni economiche precarie, ecco perché il Teatro Manzoni venne adibito anche a sala cinematografica, in modo da riempire i vuoti lasciati tra uno spettacolo teatrale e l’altro, per salvaguardare la sua salute economica. Alla fine fu utilizzato più come cinema che come teatro, anche se comunque la destinazione privilegiata rimaneva quella teatrale.

Dopo la seconda guerra mondiale subì un intervento per migliorare la proiezione cinematografica, attività ormai predominante.

Il teatro aderì all’ambito delle prime formulazioni architettoniche dell’Art Dèco, quelle più prettamente di derivazione neoclassica. Gli affreschi del soffitto, del pittore bolognese Ruggero Frazzoni, riproducono forme geometriche varie con colori vivaci e contrasti cromatici audaci.

Era presente una cabina di proiezione, tra le più aggiornate in Italia e un piano interrato dove si trovavano magazzini, ambienti di servizio e una sala da ballo con locale bar, quindi il Teatro Manzoni era un luogo di mondanità oltre che un luogo per spettacoli.

Dagli anni '50 al 1999 viene tolto il suffisso e il nome diventa Cinema Manzoni, funzionando ininterrottamente come cinema, ospitando raramente spettacoli teatrali.

Teatro Auditorium Manzoni - dopo la ristrutturazione

Nel 1999 il cinema viene acquistato dall’impresa costruttrice bolognese Cogei Costruzioni che lo cederà alla fine dei lavori di ristrutturazione al Comune di Bologna, nel 2002. La ristrutturazione, sulla base del progetto dell’architetto milanese Giancarlo Marzorati, vuole far diventare il Manzoni un auditorium, privilegiando in questo modo gli spettacoli musicali. L’intervento viene realizzato in accordo con la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici. L’idea di base è quella di realizzare uno spazio simile all’interno di uno strumento musicale, che dia l’immagine di una cassa armonica lignea enorme.

 



 


DIREZIONE ARTISTICA
GIORGIO ZAGNONI


DIREZIONE ORGANIZZATIVA
RITA MARCHESINI